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PROFONDE VALLI viaggio in Aspromonte [in corso]

La narrazione del Parco Nazionale dell ’Aspromote, che ricopre un’area di 65.647,46 ettari e comprende 37 comuni all ’interno dell a provincia di Reggio Calabria, è il racconto di un’area molto vasta, estremamente interessante sia per le caratteristiche morfologiche che geologiche del territorio.

 

La Calabria è rocciosa e spaccata in profonde vall i, da una cinquantina di fiumi torrenti con pendenze precipitose. Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capricc ioso tracc iato di un labirinto. Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel cl ima, nell a composizione etnica degli abitanti.
È certo la più strana tra le nostre regioni.
Guido Piovene

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L’Aspromonte (in calabrese Asprumunti o Spremunti) è un massiccio montuoso dell’Appennino calabro, nella provincia di Reggio Calabria, limitato a est dal mar Ionio, a ovest dal mar Tirreno, a sud dallo Stretto di Messina e a nord dal fiume Petrace e dalle fiumare di Platì e di Careri.

Il nome Aspromonte ha due possibili etimologie. Oltre al significato ovvio di “monte aspro” che ne descriverebbe la morfologia, un’altra possibilità è il significato di “monte bianco“, dal termine grecanico aspro, che significa bianco.

Si sviluppa in terrazze sovrapposte e sono riconoscibili quattro livelli, detti piani o campi.
La vetta più alta è il Montalto (1.956 m), di forme dolci, costituito da rocce arcaiche (gneiss e micascisti).
La vegetazione è molto ricca e varia. Sul piano basale si riscontra la macchia mediterranea, con diversi consorzi floristici spesso unici, che diversifica molto rispetto all’esposizione. Sulla fascia jonica si trovano spesso formazioni xerofile, formate da ginestre spinose (ulex europerus) e ginestre da fibra (spartium junceum), che convivono con il lentisco, il mirto, il perastro e, nelle aree umide, le tamerici.

Category

Documentary, Landscapes, Photography